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Il ruolo fondamentale dei social media per le startup

Ogni nuova start up porta con se una serie di difficoltà legate alle specifiche tecniche di ogni settore merceologico, oltre alla realizzazione di un progetto concreto che trasformi le aspettitave e le analisi teoriche in lavori, clienti e guadagni.

La prima fase di vita di una nuova realtà aziendale è sicuramente “frustrante” dal punto di vista degli impegni economici, ogni attività ed idea sembra ricollegarsi sempre allo stesso meccanismo, prima bisogna investire (seminare) per poi poter raccogliere i frutti.

Se già sei sopravvissuto alle prime difficoltà (ottenimento di finanziamenti e permessi, trafile burocratiche), ti troverai quasi sicuramente difronte all’annoso problema di un budget limitato per ogni azione che dovrai svolgere da qui in avanti (brand diffusion, pubblicità e comunicazione aziendale) perché da adesso in poi la sopravvivenza della tua realtà aziendale dipenderà dalla qualità di ciò che proponi e dalla capicità di farlo sapere ad un sempre più vasto pubblico di clienti interessati.

Nonostante un budget risicato, c’è comunque modo di “farsi dei nuovi potenziali clienti”.

Abbiamo già visto come sia fondamentale avere un proprio sito web che ci permetta di avere una sorta di “sede aziendale virtuale”, strutturato secondo le esigenze del nostro target di riferimento; adesso occorre facilitare la strada a questo famoso target di potenziali clienti, affinché raggiungano il più agevolmente possibile la nostra “sede virtuale”.

Sarà quindi fondamentale predisporre la “segnaletica” più efficace per far giungere i clienti al nostro sito, e contemporaneamente far nascere l’interesse nel nostro target affinché sia incentivato a raggiungere la nostra azienda invece che un competitor.

Dunque contenuti di interesse per il nostro target e percorsi facilitati per arrivare al nostro sito o comunque alla nostra realtà aziendale.

La visibilità online è una strada fondamentale ed ha due peculiarità che la contraddistinguono: pochi soldi di investimento, molto lavoro da fare.

I social media sono gli strumenti che ci permettono di raggiungere una buona visibilità on line, naturalmente bisogna sapere come gestirli e come abbiamo avuto modo di dire in diverse occasioni, devono essere supportati da una strategia dettagliata e coordinata con tutto il resto della comunicazione aziendale.

Aprire una pagina aziendale su un social è facile, rapido e gratuito: perché come abbiamo già avuto modo di spiegare in altri articoli, il costo, sia in termini di tempo che di denaro viene richiesto in un secondo momento e va soprattutto mantenuto nel tempo: sta tutto nel contenuto delle pagine, che è quello che contribuisce davvero a dare visibilità all’azienda e a farla conoscere.

I social network sono, a oggi, l’unico vero strumento che dà potenzialmente le medesime possibilità alla piccola startup e alla multinazionale di creare brand awareness, cioè di farsi conoscere, l’importante quindi è COME questo strumento viene utilizzato.

Scelti, in base al nostro target, i giusti canali tra i vari social media esistenti, bisogna realizzare pagine ad hoc che riportino l’immagine aziendale, i riferimenti sia online che offline, le informazioni principali su chi siamo e cosa facciamo, senza mai dimenticare chi sono i nostri potenziali clienti e quale linguaggio utilizzino.

Da questo momento dobbiamo far vivere le nostre pagine social, fornendo notizie, informazioni, curiosità su di noi e sul nostro mondo, dobbiamo far sì che i clienti ci seguano e quindi dobbiamo produrre e condividere contenuti validi, utili, che attirino l’attenzione, che forniscano informazioni veramente utili.

Tuttavia non bisogna incorrere nell’errore di ritenere che un cliente sia acquisito nel momento in cui inizia a seguire la nostra pagina, o mette un mi piace ad un contenuto. Questo tipo di “consenso” è l’inizio di una relazione che va coltivata nel tempo. In pratica è come se avessimo lasciato un biglietto da visita ad un visitatore in fiera, non è detto che lo riguarderà mai, ma ciò non toglie che dobbiamo dare la migliore impressione possibile affinché il prospect si ricordi di noi nel momento in cui gli tornerà in mano il nostro biglietto da visita!

Essendo la nostra una startup non possiamo contare sul passaparola fisico di chi ha usufruito dei nostri servizi e non possiamo ancora vantare un portfolio lavori o una case history di nostri clienti; ci può essere utile invece guardare ai grandi marchi del nostro settore e rifarci a loro come punto di riferimento. Non spacciamo i loro contenuti per nostri, ma scriviamo ad esempio contenuti nostri linkando a comprova della nostra teoria quanto espresso dai “grandi”. La reputazione è fondamentale anche e soprattutto sul web, dove quanto scriviamo noi o chi ci commenta non può essere eliminato, e fa storia, fa curriculum!

Quindi tanta pazienza, i risultati non sono immediati e soprattutto non sono fissi nel tempo, un obiettivo raggiunto oggi è il punto di partenza di una nuova rivisitazione domani. La strategia va pensata, strutturata, testata, rettificata se il caso, e lasciata agire; il monitoraggio però deve essere costante per cogliere il prima possibile le eventuali migliorie da apportare per far fruttare al meglio il nostro investimento.

L’importante è cominciare a farsi conoscere e farlo bene: se non ti conoscono, come potranno comprare i tuoi prodotti?

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